Pensiline Biglietteria della Biennale
Progettazione, prelavorazione e coordinamento della filiera per un intervento complesso e ad alta visibilità
Carpenteria cliente: Somfer
Progettazione: Studio H& A associati – Ufficio progetti speciali della Biennale
Nel delicato contesto dei Giardini della Biennale di Venezia, tra vincoli logistici, spazi ridotti e tempistiche serrate, Manni Sipre ha supportato la realizzazione delle strutture in acciaio per la nuova biglietteria e le pensiline di ingresso, fornendo elementi prelavorati, tagliati a misura e forati, per semplificare le attività in officina e il montaggio in cantiere.
L’intervento ha riguardato la realizzazione delle strutture portanti e degli elementi architettonici destinati ai nuovi ingressi ai Giardini della Biennale, nell’area di Sant’Elena.
Il progetto ha previsto la costruzione di una nuova biglietteria e di un sistema di pensiline nel luogo in cui sorgeva precedentemente una serra, dando forma a uno spazio capace di coniugare funzionalità, qualità architettonica e valorizzazione dell’area di ingresso.
Tra le principali opere in acciaio figurano:
- una pensilina in acciaio zincato lunga circa 16 metri e larga 2,70 metri;
- una struttura destinata alla biglietteria, sviluppata per circa 29 metri e addossata alla muratura esistente;
- ulteriori componenti strutturali e architettonici necessari al completamento dell’intervento.
La scelta dell’acciaio ha consentito di rispondere sia alle esigenze strutturali sia a quelle architettoniche, garantendo solidità e durabilità attraverso elementi caratterizzati da un profilo visivamente leggero e coerente con il progetto.
La principale complessità era legata alla localizzazione del cantiere.
Operare a Venezia comportava infatti importanti vincoli nella movimentazione dei materiali, nella disponibilità degli spazi e nell’utilizzo delle attrezzature di sollevamento. A questi aspetti si aggiungeva la necessità di collegare le nuove strutture a murature esistenti particolarmente delicate, evitando che le lavorazioni potessero comprometterne la stabilità.
Le travi e gli altri elementi strutturali sono stati quindi progettati e dimensionati considerando fin dalle prime fasi le modalità di trasporto, movimentazione e posa effettivamente disponibili in cantiere.
Alla complessità logistica si aggiungevano tempistiche particolarmente serrate, con rilievi e progettazione concentrati nei mesi invernali, lavorazioni in officina avviate a metà gennaio e posa completata in circa un mese entro l’apertura della manifestazione
Durante questa fase è stato necessario coordinare differenti attività, tra cui:
- montaggio della carpenteria metallica;
- realizzazione dell’involucro e posa dei serramenti;
- installazione delle controsoffittature;
- completamento delle coperture e delle opere di lattoneria.
Il rispetto della data di consegna ha richiesto una programmazione puntuale e un coordinamento costante tra progettisti, impresa appaltatrice, direzione lavori, carpenteria e fornitori.
Per il cliente Somfer, la scelta del fornitore è stata guidata principalmente da due fattori: la capacità di rispettare le tempistiche e la qualità del servizio.
Manni Sipre ha fornito per il progetto circa 14 tonnellate di acciaio, tra cui travi tagliate a misura e forate, tubi e angolari.
La disponibilità di elementi già prelavorati ha consentito a Somfer di limitare le attività preliminari sulla carpenteria e di concentrare le proprie risorse sulla produzione degli altri manufatti necessari al progetto.
Mentre i componenti strutturali venivano predisposti e consegnati da Manni Sipre, l’officina ha potuto portare avanti in parallelo le ulteriori lavorazioni previste dalla commessa. Questo approccio ha contribuito a rendere più continuo il processo produttivo e a migliorare il coordinamento complessivo delle attività.
Le lavorazioni richieste, pur non presentando geometrie particolarmente complesse, richiedevano un’elevata precisione esecutiva e un attento coordinamento tra tutti gli attori coinvolti.
Gli accorgimenti tecnici sono stati definiti insieme al cliente, ai progettisti e alla direzione lavori, con l’obiettivo di individuare anticipatamente le possibili criticità e ridurre la necessità di interventi correttivi durante il montaggio.
Come sottolineato da Somfer: «Una buona progettazione significa essere già a metà dell’opera».
Le strutture sono state assemblate e saldate in officina, per poi essere trasportate e collegate mediante giunzioni bullonate in cantiere.
Il processo ha previsto controlli accurati sulle lavorazioni, nello specifico con saldature verificate con controlli magnetoscopici e una supervisione tecnica dedicata.
Le opere di carpenteria sono state realizzate in conformità alla norma EN 1090, in classe di esecuzione EXC3, assicurando il rispetto dei requisiti previsti in termini di controllo della produzione e qualità esecutiva.
La disponibilità di elementi tagliati e forati secondo le specifiche di progetto ha avuto un impatto diretto sull’organizzazione del cantiere.
Le attività eseguite a monte hanno permesso di:
- contenere le lavorazioni da effettuare in loco;
- limitare la movimentazione di materiali e attrezzature;
- agevolare le operazioni di assemblaggio;
- contenere il rischio di rilavorazioni;
- facilitare il coordinamento tra le diverse imprese coinvolte.
Pur apparendo essenziale dal punto di vista formale, l’intervento si è rivelato articolato per il numero di attività da coordinare, la delicatezza delle preesistenze, le condizioni logistiche e la necessità di rispettare una scadenza strettamente vincolata.
Il progetto è stato completato entro le tempistiche previste e secondo i requisiti tecnici e qualitativi definiti dalla commessa.
La collaborazione con Manni Sipre ha dunque confermato il valore di un rapporto costruito nel tempo e fondato su affidabilità, qualità del servizio e capacità di supportare il cliente anche in progetti caratterizzati da vincoli tecnici, logistici e organizzativi rilevanti.